11 Giu DECRETO FER X: via libera UE al piano da 23 miliardi per le rinnovabili

Il Decreto FER X definitivo compie un passo decisivo: la Commissione Europea ha approvato il regime italiano destinato a sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili, sbloccando un piano da 23 miliardi di euro. Si tratta di una misura strategica che punta a incentivare la crescita di nuova capacità produttiva green, rafforzando il percorso verso la transizione energetica e l’indipendenza energetica nazionale.
Nuova capacità rinnovabile e tecnologie coinvolte
Con questo provvedimento, l’Italia si prepara a sostenere la realizzazione di oltre 37 GW di nuova capacità rinnovabile, coinvolgendo tecnologie mature, tra cui anche il fotovoltaico. L’obiettivo è accelerare la produzione di energia pulita, ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e rendere il sistema energetico più resiliente. Una parte significativa della potenza sarà riservata anche agli impianti di piccola scala, favorendo la diffusione capillare delle soluzioni energetiche sostenibili.
Come funzionano gli incentivi e i contratti CfD
Il meccanismo del FER X definitivo ricalca quello già introdotto in forma transitoria, ma con una prospettiva più ampia e stabile nel tempo. Gli incentivi verranno assegnati attraverso gare competitive per gli impianti di maggiore dimensione, mentre quelli sotto 1 MW potranno accedere direttamente al sistema. Il cuore del modello è rappresentato dai contratti per differenza (CfD), che garantiscono un equilibrio tra mercato e sostegno pubblico: quando il prezzo dell’energia scende sotto una soglia stabilita, interviene lo Stato; quando invece supera tale soglia, è il produttore a restituire la differenza.
Stabilità degli investimenti e sviluppo del settore
Questo sistema consente di dare stabilità agli investimenti e favorire lo sviluppo di nuovi impianti, creando un contesto più prevedibile per imprese e operatori del settore. La durata degli incentivi, fissata fino a 20 anni, rappresenta un elemento chiave per rendere sostenibili i progetti e attrarre capitali nel comparto delle energie rinnovabili. Inoltre, l’introduzione di criteri qualitativi oltre al prezzo nelle gare rappresenta un’evoluzione importante verso un modello più innovativo e sostenibile.