Nuovi incentivi per gli impianti fotovoltaici: Il Decreto FER-X

Nuovi incentivi per gli impianti fotovoltaici: Il Decreto FER-X

Da alcune settimane è stata resa nota la bozza del tanto atteso Decreto FER-X.

Previsto dalla Direttiva Europea RED II e dalla norma italiana di recepimento (D. Lgs. 199/2021), il Decreto FER-X, la cui bozza è attualmente al vaglio dell’Unione Europea, nasce, nell’ottica di perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030, in particolare, per il sostegno della produzione elettrica di impianti rinnovabili con costi vicino alla competitività di mercato”.

A tal fine prevede importanti semplificazioni nei meccanismi di incentivazione dell’energia:

  • nuove tariffe incentivanti per l’energia generata da risorse rinnovabili con prezzo predefinito per l’elettricità prodotta;
  • la creazione di un contesto concorrenziale e trasparente per l’assegnazione degli incentivi;
  • la semplificazione delle procedure amministrative;
  • finanziamenti per progetti di ricerca e lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia per potenziare l’efficienza energetica e la generazione di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Nella fase di consultazione, sono all’esame vari aspetti riguardanti le aste, i criteri di priorità, i prezzi di riferimento e, in generale, il procedimento di assegnazione degli incentivi.

Il nuovo regime agevolativo sarà in vigore fino al 31 dicembre 2028.

Le tipologie di impianto promosse dal decreto

Il decreto incentiva la produzione di energia elettrica generata mediante:

  • impianti fotovoltaici;
  • impianti eolici;
  • impianti idroelettrici;
  • impianti di trattamento di gas residuati dai processi di depurazione.

I contingenti incentivabili previsti dal decreto, per un totale pari a 62,15 GW di potenza, sono:

  • Fotovoltaico: 45 GW;
  • Eolico: 16,5 GW;
  • Idroelettrico: 0,13 GW;
  • Gas residui derivanti dai processi di depurazione: 0,02 GW.

Incentivi previsti e tariffe assegnate

L’articolo 3 della bozza disciplina, in attuazione di quanto previsto dagli articoli 6 e 7 del D. Lgs 199/2021, le modalità e i requisiti generali per l’accesso al meccanismo di supporto per gli impianti da fonti rinnovabili, creando una distinzione in base alla tipologia e alle dimensioni:

  • Accesso diretto per gli impianti fino ad 1 MW (con la condizione del rispetto del principio DNSH – Do Not Significant Harm, ovvero “Non arrecare un danno significativo all’ambiente”- e l’avvio dei lavori successivamente alla data di entrata in vigore del decreto)
  • Accesso tramite aste (2 all’anno) per gli impianti sopra il MW
    Gli impianti con una potenza superiore a 1 MW possono accedere al sostegno attraverso la partecipazione a gare competitive, che saranno organizzate dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) nel periodo 2024-2028, durante le quali verranno messe a disposizione periodicamente contingenti di potenza. Gli impianti interessati devono soddisfare i seguenti requisiti:
  • possedere tutti i permessi necessari per la costruzione e l’operatività dell’impianto, compresi i permessi concessori;
  • possedere l’approvazione definitiva per la connessione all’infrastruttura elettrica;
  • rispettare gli standard di prestazione e le normative nazionali e comunitarie relative alla sostenibilità ambientale;
  • presentare una dichiarazione da parte di un’istituzione bancaria che attesti la solidità finanziaria del soggetto partecipante, in relazione alla portata dell’intervento.

Le tariffe previste per il 2024, assegnate direttamente per i piccoli impianti e a base d’asta per i grandi impianti, sono:

  • 85 euro/MWh per il fotovoltaico,
  • 80 euro/MWh per l’eolico,
  • 110 euro/MWh per l’idroelettrico
  • 100 euro/MWh per i gas di depurazione.

Al termine di ogni asta, il GSE pubblicherà una graduatoria dei progetti selezionati sulla base del ribasso offerto rispetto al prezzo di esercizio con coefficienti per ciascuna zona di mercato (elaboratori successivamente da Terna e GSE).

Oltre alla tariffa incentivante, per gli impianti fotovoltaici in sostituzione di eternit o amianto è previsto un premio extra di 35 euro/MWh.

Per gli impianti fino a 200 kW, il GSE provvede direttamente al ritiro e alla vendita dell’energia elettrica, erogando sulla produzione netta immessa in rete il prezzo di aggiudicazione in forma di tariffa omnicomprensiva.

Per gli impianti sopra i 200 kW, l’energia elettrica risultante viene valorizzata sul mercato dal produttore. Il GSE calcola la differenza tra il prezzo di aggiudicazione e il maggior valore tra zero e il prezzo di riferimento del Mercato del Giorno Prima. Se la differenza è positiva, il GSE eroga il corrispettivo relativo alla differenza sulla produzione netta immessa in rete, nel caso contrario lo richiede al soggetto titolare.

Come partecipare alle procedure competitive

Come detto, l’accesso al meccanismo per gli impianti rinnovabili di potenza superiore a 1 MW avverrà attraverso la partecipazione a procedure pubbliche bandite dal GSE durante il prossimo quinquennio 2024-2028. Tali procedure verranno svolte in modalità telematica nel rispetto di trasparenza, pubblicità, tutela della concorrenza e secondo le modalità non discriminatorie.

I soggetti richiedenti sono tenuti a versare una cauzione provvisoria pari al 10% del costo di investimento previsto per la realizzazione dell’impianto per il quale si partecipa alla procedura d’asta.

Per la partecipazione alle procedure competitive dovranno essere inviati al GSE i progetti per l’accesso al meccanismo di supporto con la seguente documentazione:

  • offerta di riduzione del prezzo di esercizio;
  • documentazione di richiesta per la verifica del rispetto dei requisiti delle modalità per l’accesso;
  • cauzione provvisoria a garanzia del progetto, nella misura del 50%, per una durata di 120 giorni dalla data di comunicazione dell’esito della procedura;
  • impegno a prestare una cauzione definitiva a garanzia della realizzazione degli impianti entro 90 giorni dalla ricezione dell’esito positivo.

Una volta inviata tutta la documentazione sopradescritta, il GSE si impegna a:

  • verificare la chiusura della pratica e la completezza dell’istanza dando una comunicazione istantanea al soggetto;
  • esaminare successivamente alla chiusura della procedura, la documentazione trasmessa e, nel termine di pubblicazione della graduatoria, concludere la verifica del rispetto dei requisiti necessari per l’ammissione.

Criteri di priorità per le aste

Nel caso in cui le istanze di partecipazione comportino il superamento del contingente previsto per singola procedura, sono previsti i seguenti criteri di priorità:

  • rimozione integrale della copertura in eternit o amianto per i soli impianti fotovoltaici;
  • impianti realizzati in determinate aree definite dall’art. 20 del D.lgs 199/2021;
  • presenza di un sistema di accumulo dell’energia a servizio dell’impianto;
  • sottoscrizione di contratti di approvvigionamento di energia di lungo termine per la durata di almeno 10 anni.

Tempi massimi per la realizzazione

Per gli impianti che otterranno l’accesso alla graduatoria sono previste determinate tempistiche per l’entrata in esercizio, al netto dei tempi di fermo nella realizzazione dell’impianto e delle opere connesse, riportate nella seguente tabella:

Eolicoentro 34 mesi
Solare fotovoltaicoentro 21 mesi
Idroelettricoentro 54 mesi
Gas residuati dai processi di depurazioneentro 54 mesi

Le regole operative GSE

La bozza di decreto prevede che entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto stesso, il GSE dovrà trasmettere al MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) una proposta riguardante tutte le regole operative per l’accesso al meccanismo di supporto.

In particolare, dovranno essere disciplinati i seguenti punti:

  • modelli per le istanze di accesso diretto al meccanismo di supporto;
  • modalità di accesso semplificato;
  • procedure da svolgere;
  • schemi di avviso pubblico;
  • modalità di erogazione;
  • contratti-tipo;
  • obbligo per i soggetti beneficiari;
  • tempistiche per l’acquisizione delle misure elettriche;
  • oneri istruttori;
  • algoritmo di selezione degli impianti;
  • modalità e tempistiche per l’acquisizione per lo svolgimento delle attività di monitoraggio.

Nell’attesa dell’uscita ufficiale del decreto FER-X, se hai intenzione di dotare la tua azienda di un impianto fotovoltaico per renderla più indipendente energeticamente, più sostenibile dal punto di vista ambientale e più competitiva sul mercato, magari cogliendo l’occasione per rimuovere la copertura in eternit o amianto, non esitare a contattarci via mail, telefono o visitando il nostro sito web www.energianest.com!