Iperammortamento e Superammortamento Fotovoltaico per le aziende

Iperammortamento e Superammortamento Fotovoltaico per le aziende

Il 2026 si presenta come un anno particolarmente rilevante per le aziende che intendono investire in efficienza energetica e contenimento dei costi operativi. Le politiche di incentivazione statale pongono infatti al centro gli investimenti in tecnologie green, con un ruolo di primo piano per gli impianti fotovoltaici. Il potenziamento del meccanismo di Iperammortamento, inserito nel quadro del Piano Transizione 4.0, consente alle imprese di beneficiare di una maggiorazione dell’ammortamento che può arrivare fino al 220% del costo del bene, in funzione dei requisiti di risparmio energetico effettivamente raggiunti. Nei paragrafi che seguono approfondiremo le differenze tra Superammortamento e Iperammortamento, i principali requisiti tecnici e fiscali e le condizioni per massimizzare le agevolazioni, trasformando l’investimento in un vantaggio competitivo concreto e immediato.

Il contesto fiscale e la Transizione Energetica

La Legge di Bilancio 2026, art. 95 (MIMIT), approvata dal Parlamento ed entrata in vigore dal 1° gennaio 2026, reintroduce il meccanismo del Superammortamento nel quadro delle politiche di Transizione Energetica e digitale. La misura è pienamente operativa e disciplina gli investimenti agevolabili realizzati nel corso del 2026, prevedendo anche finestre temporali estese per il completamento degli interventi, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla norma.

Il nuovo impianto normativo riprende l’impostazione dei precedenti piani Transizione 4.0 e Transizione 5.0, ma con un’evoluzione chiara verso obiettivi ambientali più ambiziosi e un rafforzamento delle aliquote, che possono arrivare fino al +220%. Si tratta di un’agevolazione fiscale strutturata per sostenere gli investimenti in beni strumentali, tecnologie digitali e processi di efficienza energetica, con particolare attenzione alle soluzioni a maggiore impatto ambientale positivo.

Le percentuali più elevate sono infatti riservate agli investimenti green che rientrano nell’Iperammortamento 2026. La norma prevede una maggiorazione dell’ammortamento per interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi o dell’intero stabilimento. Le aliquote potenziate, pari al 220%, 140% e 90%, si applicano in presenza di una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% sull’intero sito produttivo oppure del 5% sui singoli processi interessati.

Tra gli interventi che consentono l’accesso all’Iperammortamento rientrano, ad esempio, gli impianti fotovoltaici conformi al DL 181/2023, con moduli di produzione UE e soglie minime di efficienza, oltre ai sistemi di accumulo destinati all’autoconsumo energetico.

Cosa sono il Superammortamento e l’Iperammortamento 2026

Superammortamento e Iperammortamento 2026 rappresentano due livelli dello stesso meccanismo incentivante. Il primo costituisce la versione base dell’agevolazione fiscale, mentre il secondo, invece, è la versione potenziata e “green”, dedicata agli investimenti che generano un miglioramento misurabile dell’efficienza energetica.

Cosa è certo sul Super/Iperammortamento 2026

Alcuni elementi risultano oggi definiti dalla Legge di Bilancio 2026:

  • la misura riguarda beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, acquistati da imprese titolari di reddito d’impresa;
  • gli investimenti agevolabili sono quelli effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, con possibilità di completamento entro il 30 settembre 2028, a condizione di ordine accettato entro fine 2026 e versamento di un acconto minimo del 20%;
  • aliquote base del Superammortamento: 180% fino a 2,5 milioni €, 100% da 2,5 a 10 milioni €, 50% da 10 a 20 milioni €;
  • aliquote potenziate dell’Iperammortamento: 220%, 140% e 90% al raggiungimento dei requisiti di riduzione dei consumi energetici;
  • la misura genera una maggiorazione delle quote di ammortamento deducibili ai fini IRES e IRAP, senza credito compensabile in F24;
  • inclusione di impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile, sistemi di accumulo e fotovoltaico per autoconsumo, con richiesta di produzione UE dei moduli.

Beni agevolabili

  • Superammortamento aziende 2026: beni 4.0 e beni strumentali nuovi per la digitalizzazione e l’ammodernamento produttivo;
  • Iperammortamento aziende 2026: beni green per la riduzione dei consumi energetici o la produzione di energia rinnovabile, come impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Rientrano inoltre:

Requisiti di accesso

Possono accedere alla misura tutte le imprese residenti in Italia, titolari di reddito d’impresa, in regola con contributi e sicurezza sul lavoro. Sono esclusi i soggetti in liquidazione, fallimento o destinatari di sanzioni interdittive.

Una misura strategica per le imprese energivore

Per le imprese energivore, l’Iperammortamento rappresenta un’opportunità concreta per avviare progetti di efficientamento energetico, migliorando al contempo la deducibilità fiscale, la competitività aziendale e lo score ESG.

Come ESCo, noi di NEST affianchiamo le aziende lungo tutto il percorso di efficientamento energetico e realizzazione di impianti fotovoltaici, dalla progettazione all’installazione, fino al supporto per l’accesso a incentivi, bandi e agevolazioni fiscali.