12 Mar Decreto FER-T, nuovi incentivi alle rinnovabili termiche in consultazione

Il MASE ha avviato la consultazione sullo schema del decreto ministeriale FER-T, che introduce un nuovo meccanismo di incentivazione per grandi progetti di produzione energetica da fonti rinnovabili termiche. Dopo l’aggiornamento del meccanismo dei Titoli di efficienza energetica, il Conto Termico 3.0 e lo schema del Decreto OIERT, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica presenta il Decreto FER-T. Questo provvedimento rappresenta la bozza di un nuovo meccanismo di incentivazione per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili su larga scala, attraverso aste.
Le nuove regole e i criteri definiti dal MASE sono ora in consultazione pubblica. Le osservazioni e i commenti da parte dei soggetti interessati possono essere trasmessi entro il 21 aprile 2025 tramite PEC all’indirizzo dee@pec.mase.gov.it, utilizzando il Modulo di adesione alla consultazione allegato e specificando nell’oggetto della mail “Consultazione – DM FER-T”.
Decreto FER-T, l’iter normativo
Il provvedimento nasce in attuazione del D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 199, con il quale l’Italia ha recepito la direttiva RED II dell’Unione Europea. In particolare, l’articolo 10 del decreto ha esteso l’incentivazione delle rinnovabili termiche anche agli interventi di grandi dimensioni, finora esclusi dal Conto Termico. Il meccanismo si basa su accesso competitivo tramite evidenza pubblica.
Il decreto prevede anche il coinvolgimento delle comunità di energia rinnovabili (CER), incentivando soluzioni tecnologiche per l’integrazione tra strumenti, con l’obiettivo di migliorare la prestazione energetica degli edifici e massimizzare l’autoconsumo di energia rinnovabile per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria.
Sebbene inizialmente le modifiche dovessero rientrare nel Conto Termico, la differenza tra i due regimi (accesso diretto per il Conto Termico e aste per il FER-T) ha portato alla creazione di una disciplina complementare.
Decreto FER-T: cos’è e come funzionerà
Il Decreto FER-T si affianca al Conto Termico e sostiene la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti con potenza termica utile superiore a 2 MWt. La bozza in consultazione affronta quattro aspetti principali:
- I soggetti ammessi agli incentivi;
- Le fonti energetiche rinnovabili e gli interventi ammissibili;
- Il funzionamento del meccanismo incentivante;
- I criteri di selezione degli interventi tramite aste.
I soggetti beneficiari
Possono accedere al regime incentivante sia soggetti pubblici che privati, comprese imprese di qualsiasi dimensione, a patto che siano proprietari o titolari di un diritto reale sugli impianti realizzati. Rientrano tra i beneficiari anche le ESCO (Energy Service Company) e le CER, che devono avvalersi di una ESCO certificata UNI CEI 11352 o di un EGE certificato UNI CEI 11339. È consentita la partecipazione di imprese in partenariati pubblico–privati per sviluppare i progetti.
Gli interventi devono essere destinati al riscaldamento di edifici, piscine o serre, alla produzione di acqua calda sanitaria, alla generazione di calore di processo o all’alimentazione di reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento.
Impianti ammissibili alle aste FER-T
Il decreto prevede quattro fonti di energia termica ammissibili:
- Energia solare termica;
- Energia geotermica;
- Bioenergie (biomassa solida, biogas, bioliquidi sostenibili);
- Energia dell’ambiente.
Saranno incentivati impianti nuovi, potenziati o ristrutturati, purché dotati di sistemi di contabilizzazione del calore certificati. Le tipologie impiantistiche ammesse includono:
- Pompe di calore elettriche o a gas con potenza termica utile superiore a 2.000 kWt;
- Generatori di calore alimentati da bioenergie con potenza termica utile superiore a 2.000 kWt;
- Impianti solari termici con superficie del campo solare superiore a 2.500 m², anche con solar cooling;
- Impianti geotermici con potenza termica utile superiore a 2.000 kWt.
Aste e incentivi del decreto FER-T
Il meccanismo prevede l’assegnazione di incentivi tramite aste pubbliche con criteri di “pay as bid”. Il MASE prevede almeno due procedure all’anno, con contingenti di potenza definiti in base alle manifestazioni di interesse.
L’accesso alle aste prevede una prequalifica con il versamento di un corrispettivo variabile in base alla taglia dell’impianto. Gli incentivi saranno erogati in conto esercizio per 10 anni, in base alla produzione effettiva.
Il Decreto FER-T rappresenta un passo avanti nel sostegno alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili su grande scala. La complementarità con il Conto Termico permette di coprire un più ampio spettro di interventi, offrendo nuove opportunità di sviluppo per il settore.
Noi di NEST, in qualità di ESCo certificata, siamo a disposizione per supportare imprese e pubbliche amministrazioni nell’accesso agli incentivi e nella progettazione di soluzioni energetiche innovative.
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